
Nella foto: il commissario europeo per gli affari economici, Olli Rehn
Il Riformista
S&P snobbata dai mercati
Rehn: «Ha interessi in Usa»
di Mauro Bottarelli
Euro-finanza. Snobbata la scure dell’agenzia di rating. Ieri, Milano migliore Borsa europea (+1,4%). Bene lo spread Btp-Bund: chiude a 485 punti base. Draghi: «Situazione preoccupante».
Nel giorno della grande paura, dopo il downgrade generalizzato di Standard & Poor’s, Borse e mercati obbligazionari sembrano aver già prezzato il taglio del rating, dato che si riscontrava già dai corsi azionari delle ultime settimane.
Tutte positive le piazze europee, con Milano maglia rosa (+1,4 per cento) trainata dalle società quotate della galassia Agnelli - Fiat +7,04 per cento, Fiat Industrial +3,93 ed Exor +6,58 - dopo l’inserimento dei titoli del gruppo nella lista “buy” di Goldman Sachs e anche gli spread sono rimasti poco mossi, grazie agli acquisti della Bce. Ancora tensione, politica, invece in Francia, la quale ha chiesto e ottenuto il rinvio a fine febbraio della trilaterale di Roma tra Mario Monti, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, in programma il 20 gennaio, per «urgenti impegni di natura interna».
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